Da bruco a farfalla

Da bruco a farfalla

Mio babbo vive nella campagna fiorentina. E tutt’ora coltiva un piccolo orto. Agli inizi di agosto, mentre davo una mano, ho notato un bruco che si stava voracemente pappando il prezzemolo. Di colore verde, grosso, grasso, con puntini di un arancione fluo sulla schiena, ha attirato la mia attenzione. La sua sorte era in bilico: anche se mio babbo non gli avrebbe fatto male, sarebbe stato spostato lontano, in un prato, dove avrebbe trovato poco di cui nutrirsi (ho scoperto dopo che la dieta tipica di quel bruco è prezzemolo e finocchietto) e sarebbe stato facile preda di qualche uccello affamato. Decidiamo (io, moglie e figlia) di portarlo a casa e provare a nutrirlo. Grazie al cellulare e all’AI scopro che si tratta di un “macaone“, una farfalla bella e colorata. L’idea è tenere il bruco fino alla trasformazione in farfalla. Qualche informazione da Wikipedia, qualche suggerimento dall’AI, ed iniziamo a prenderci cura di lui. Anzi, di “lei”: quando diventa farfalla si riconosce (ventre più massiccio) che è una femmina. E mia figlia le ha dato il nome “Polly”. Non abbiamo molte speranze, ma a quanto pare la natura è più forte della nostra inettitudine: il bruco diventa una crisalide, nasce la farfalla e vola via libera, verso un prato fiorito. Ho provato a documentare la cosa sfruttando due vecchi cellulari (uno per le riprese video, uno per foto in time-lapse). Due fotocamere diverse = colori non proprio allineati, con viraggi più caldi su uno e più freddi sull’altro. Ho […]

Le mille e una morte (Jack London)

Le mille e una morte (Jack London)

Dopo aver scoperto, molto tempo addietro, Jack London con il suo Martin Eden (e no, non ho ancora letto Zanna Bianca…), l’ho ritrovato un paio di mesi fa in una palestra, in uno scaffale dedicato al Bookcrossing (quando si dice allenare il corpo E la mente). Incuriosito, ho portato a casa questo volumetto per scoprire, poi, che si tratta di una raccolta distribuita con l’Unità molto tempo fa. Per chi è molto giovane, l’Unità era l’organo di stampa del vecchio Partito Comunista (poi – dopo alcuni passaggi – diventato Partito Democratico), finché non è fallito per poi tornare in edicola nel 2023 (a cura di un editore privato). In questi giorni corrono voci che il PD voglia riportare l’Unità in casa… forse… chissà. Insomma, quasi un fortuito ritrovamento archeologico. Un piccolo riassunto delle caratteristiche dell’opera (redatto con l’aiuto di Gemini): Editore: Nuova Iniziativa Editoriale SpA (l’Unità) in collaborazione con Edizioni Theoria Collana: I libri de l’Unità. Illusioni & Fantasmi, volume numero 04 Anno di pubblicazione: Luglio 1994 (precisamente è uscito in edicola il 27 luglio 1994, come supplemento al numero 174 del quotidiano) Traduzione e cura: La traduzione di questa specifica edizione è firmata da un grandissimo nome della traduzione italiana, Ottavio Fatica (lo stesso che anni dopo ha ritradotto Il Signore degli Anelli e Moby Dick). E’ una raccolta di 9 racconti che affrontano temi fra il macabro e il soprannaturale, ma con una veste “scientifica” (mi spiego meglio dopo). Ad una prima impressione (ed ovviamente con tutti i […]

Why Scozia? Il docufilm

Un viaggio non si sviluppa solo nei chilometri percorsi, ma vive di quello che raccogli lungo la via e porti con te dopo l’arrivo. Il docufilm di cui parliamo rappresenta la chiusura delle peregrinazioni di Max e Mauri alla scoperta della Scozia, ed è al tempo stesso la condivisione, con tutti noi, del loro bagaglio di esperienze ed incontri. Ma cominciamo dall’inizio, da come ho conosciuto Max e Mauri. Anche io avevo subìto (e sto continuando a subire) il fascino della Scozia. Finalmente nel 2015 posso godere dei suoi paesaggi selvaggi, dei suoi profumi, della cortesia dei suoi abitanti (se volete saperne di più: Tour della Scozia). Nel cercare una guida mi imbatto nel primo libro di Max e Mauri (Filo di Scozia), e ne rimango colpito: contatto gli autori e nasce una amicizia. Max e Mauri proseguono poi il loro racconto di viaggio con un secondo libro (Un centro in Scozia), e – appunto – alla fine del loro viaggio producono questo docufilm che rappresenta il bagaglio di esperienze (loro e delle persone incontrate per strada) raccolte lungo il cammino. Da buoni cinefili, partono con la “scusa” di visitare le location cinematografiche di film famosi, ma quello che riportano (oltre a splendide immagini e descrizioni dei luoghi) è l’essenza del viaggio stesso: la conoscenza di sé stessi attraverso il cammino, la conoscenza dello spirito scozzese, la Magia dell’incontro con il territorio, con i suoi abitanti, e con tutto quello che essi portano. “Why Scozia?” Il titolo del documentario sembra […]

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