Why Scozia? Il docufilm

Un viaggio non si sviluppa solo nei chilometri percorsi, ma vive di quello che raccogli lungo la via e porti con te dopo l’arrivo. Il docufilm di cui parliamo rappresenta la chiusura delle peregrinazioni di Max e Mauri alla scoperta della Scozia, ed è al tempo stesso la condivisione, con tutti noi, del loro bagaglio di esperienze ed incontri. Ma cominciamo dall’inizio, da come ho conosciuto Max e Mauri. Anche io avevo subìto (e sto continuando a subire) il fascino della Scozia. Finalmente nel 2015 posso godere dei suoi paesaggi selvaggi, dei suoi profumi, della cortesia dei suoi abitanti (se volete saperne di più: Tour della Scozia). Nel cercare una guida mi imbatto nel primo libro di Max e Mauri (Filo di Scozia), e ne rimango colpito: contatto gli autori e nasce una amicizia. Max e Mauri proseguono poi il loro racconto di viaggio con un secondo libro (Un centro in Scozia), e – appunto – alla fine del loro viaggio producono questo docufilm che rappresenta il bagaglio di esperienze (loro e delle persone incontrate per strada) raccolte lungo il cammino. Da buoni cinefili, partono con la “scusa” di visitare le location cinematografiche di film famosi, ma quello che riportano (oltre a splendide immagini e descrizioni dei luoghi) è l’essenza del viaggio stesso: la conoscenza di sé stessi attraverso il cammino, la conoscenza dello spirito scozzese, la Magia dell’incontro con il territorio, con i suoi abitanti, e con tutto quello che essi portano. “Why Scozia?” Il titolo del documentario sembra […]

Il borghese Pellegrino (Marco Malvaldi)

In questa estate di ripresa (personale, della lettura) non potevo certo mancare all’appuntamento con uno dei miei autori preferiti, e con un personaggio a cui mi sto affezionando sempre più: Pellegrino Artusi. Romanzo storico, quindi, perché parla di personaggi realmente vissuti implicati in vicende che potevano esser accadute: molti riferimenti sono reali, come spiega Malvaldi a fine libro, anche se le parole e le azioni rimangono una invenzione. In fondo, come detto, si tratta di un romanzo, seppur con basi storiche. Prima di iniziare a parlare del libro un piccolo cordiale rimprovero all’autore, che quando dice: Molte delle cose inverosimili che hai letto, cara lettrice, sono vere. (p. 296) sembra dimenticarsi di noi maschietti. Lo ammetto, saremo sicuramente meno presenti delle colleghe lettrici, anche meno arguti, a volte. Ma ci siamo, Marco, non ci dimenticare. E poi un grazie a Samantha, che ha riportato Malvaldi nella giusta direzione regalando a noi il piacere di una lettura al tempo stesso leggera ma anche istruttiva, divertente e anche precisa, piena di curiosità e anche di ilarità: Ho esposto l’idea a Samantha, la quale dopo ampio e approfondito ragionamento mi ha risposto “Che palle!” (p. 275) Marco, mi raccomando, continua ad ascoltare i consigli di Samantha. Ma parliamo del romanzo che Malvaldi ci regala (oddio: 14 eur non è proprio un regalo, ma rientra nella fascia di prezzo di opere del genere, senza dimenticare che le opere pubblicate da Sellerio, mediamente, hanno una qualità – sia letteraria, sia di materiali – molto alta). […]

Leonardo vs Leonardo

Nel 2019 si festeggiavano i 500 anni dalla sua morte. Ed ogni giorno che si aggiunge a questa cifra porta ancora e costantemente lustro a questo personaggio. Già poco dopo la sua morte veniva elogiato il suo talento come espressione di ricchezza di doni divini. Un uomo che sembra abbia inventato di tutto, un pittore la cui precisione era presa ad esempio da altri maestri del campo. Stiamo parlando di Leonardo da Vinci, e la domanda principale che ci guiderà in questo post è “Chi era veramente?” Ci aiuteranno due autori che io ammiro ed apprezzo molto. Quasi contemporaneamente sono usciti due libri, con due tagli diversi, sul celebre personaggio, tanto che inizialmente non sapevo da quale iniziare: “Leonardo : il romanzo di un genio ribelle” di Massimo Polidoro https://www.amazon.it/Leonardo-romanzo-ribelle-Massimo-Polidoro/dp/8856668157 “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi https://www.amazon.it/misura-delluomo-Marco-Malvaldi/dp/8809893239 Prima parliamo dei due romanzi, poi – in conclusione – farò alcune mie personali considerazioni sul genio di Vinci Leonardo : il romanzo di un genio ribelle (Massimo Polidoro) Nella lettura, ho deciso di iniziare da Massimo Polidoro, uno degli esperti di Leonardo da Vinci, soprattutto del suo periodo milanese. Massimo ha optato per una “biografia” del genio “curata” dal suo allievo più caro, Francesco Melzi. “Finta” biografia: è Polidoro che usa l’artificio letterario del racconto ritrovato (come il Manzoni e il Potocky, e tanti altri, prima di lui) per narrare come, con gli occhi del Melzi (e l’esperienza sull’argomento) vede il maestro. Lo spiega Massimo stesso: l’ha scritta cercando di interpretare al […]

Racconti Fantastici (Tarchetti)

Recensione (breve) di https://it.wikisource.org/wiki/Racconti_fantastici_(Tarchetti) Fra le varie notizie che leggo ci sono anche i cinguettii di Query On Line, testata elettronica che fa capo al Cicap, e che ogni tanto propone letture che mi incuriosiscono. E’ il caso di un twit di un paio di giorni fa, che presenta un autore a me sconosciuto (Igino Ugo Tarchetti) che scopro aver scritto alcuni racconti dell’insolito in un periodo assai lontano (questo “Racconti Fantastici”, una raccolta di racconti, è del 1869). La cosa ancor più carina è che i racconti sono disponibili gratuitamente su WikiSource (una “libreria” on line, libera), e quindi ne ho approfittato per leggerli. Sì, al plurale, perché – partito dal racconto indicato da Query – mi son voluto leggere tutti e 5 i racconti presenti nella raccolta (bastano 3 ore per farlo). Il primo pensiero è andato ai Racconti di Poe: l’autore è di poco successivo a Poe ed è probabile che lo abbia “conosciuto” (letteralmente parlando). L’opera citata in questo post è del 1869, mentre i racconti del terrore di Poe sono degli anni ’30 (del 1800). A proposito: ecco la sezione gratuita di Poe su WikiSource. Capisco, quindi, che Tarchetti possa aver letto qualcosa di Poe e si sia fatto ispirare per i suoi racconti fantastici. Due parole sui singoli racconti che, come dicevo sopra, sono veloci da leggere. Tutti, tranne forse “La lettera U” iniziano con una digressione sul tema che verrà affrontato, in molti casi di tipo scettico “ma…” (non ci credevo, ma ho […]

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