La penultima verità (Philip K. Dick)

La lotta fra pochi oligarchi per il controllo dell’umanità dopo la terza guerra mondiale Lo confesso: ho iniziato qualche settimana fa a scalare “La montagna incantata” di Mann, ma ho dovuto già prenderemi una sosta perché si tratta di un libro un po’ pesante… Ed ho approfittato di questa “sosta” per leggermi il romanzo che dà il titolo a questo post. Chi ha già letto qualcosa in questo blog sa che apprezzo Dick e che compro i suoi romanzi, ormai, ad occhi chiusi. Per chi non conosce Philip K. Dick basta ricordare che film come “Minority Report”, “Paycheck”, “Next” e (per me mitico) “Blade Runner” sono stati tratti dai suoi romanzi. L’autore scriveva negli anni ’60 ed era influenzato moltissimo dalla guerra fredda e dalla paura di una nuova guerra, tutta nucleare, fra i due blocchi (USA-URSS). Ma si notano anche influenze tecnologiche (era l’epoca dei primi computer): Dick riesce a capire le potenzialità della tecnologia, ma rimane bloccato sui dispositivi dell’epoca. Per esempio, il supercomputer presente nel romanzo appena letto è capace di moltissime cose, ma usa come meccanismo di output le schede perforate… Ma andiamo al romanzo (senza rivelare troppo della trama)… Terza guerra mondiale: a causa delle armi (nucleari) molti uomini riescono a sopravvivere rifugiandosi in “formicai” sotterranei: edifici costruiti sotto molti metri di terra, organizzati tipo super condominii (qualche migliaio di persone comandate da un presidente eletto e controllate da un commissario politico). La vita nei formicai è dura: si condividono le poche risorse così come […]

La dodicesima notte (William Shakespeare)

Ovvero: quello che volete voi E’ proprio vero: più si conosce Shakespeare più lo si adora. Piano piano sto cercando di leggermi le sue opere. Commedie come quella del titolo, “Tanto trambusto per nulla” o “Sogno di una notte di mezza estate” mi mandano veramente in estasi. Anche se ammetto che ho tuttora bisogno di una “guida” per capire tutti i passaggi (e questa edizione è più che sufficientemente “guidata” da varie note). Questa “edizione” de “la dodicesima notte” è in formato elettronico. L’ho scaricata da Liber Liber (http://www.liberliber.it/biblioteca/s/shakespeare/index.htm) e stampata (no, ancora non riesco a leggere completamente un libro sul monitor di un PC). La storia, in fin dei conti, è sempre quella: si mescolano un po’ di amori (corrisposti e non corrisposti), si intrecciano un po’ di equivoci, si mettono in mezzo alcuni personaggi singolari e si fa interagire tutto quanto. In questo caso due gemelli (Viola e Sebastian) credono entrambi che l’altro sia morto in un naufragio e si ritrovano (in momenti diversi, e separati) in Illiria. Viola si mette al servizio del duca Orsino vestendo, però, i panni di un uomo (Cesario). Il problema è che lei si innamora di Orsino, mentre lui ama Olivia la quale ama il “Cesario” che è Viola… Insomma, il solito “casino” che, come è d’obbligo, si risolve in tanti festeggiamenti e gioia. In parole povere il classico “e vissero tutti felici e contenti”. Entrare maggiormente nel dettaglio della trama è difficile: si dovrebbero svelare troppe cose che danno il “pepe” […]

Afrikaan Blues (Deon Meyer)

Tre vite provate che si intrecciano e si cambiano a vicenda. Ebbene sì, la cura-fumetto che avevo annunciato nei miei precedenti post ha funzionato. Domenica scorsa ho ripreso a leggere libri, iniziando da questo giallo/thriller ambientato in Sud Africa. Nella storia si intrecciano tre vite cariche di problemi: una “lavoratrice del sesso” (come si autodefinisce) che vuol proteggere sua figlia da un cliente troppo attaccato a lei, un poliziotto-alcolista che viene buttato fuori di casa da sua moglie e si accorge che sta perdendo i figli, un ex combattente che si trasforma in giustiziere quando due ladruncoli gli ammazzano il figlio. Iniziamo subito col dire che il libro è strutturato in parti: una per ogni protagonista (più una piccola parte finale per la figlia del poliziotto, che viene trascinata nei guai proprio dallo scontro fra le vite dei protagonisti). In ogni parte viene raccontata prevalentemente la storia di un personaggio, dal punto di vista del personaggio. Ma contemporaneamente si raccontano anche le vicende degli altri. La prima parte è dedicata a Christine, la lavoratrice del sesso, la quale – forse per chiarire a sé stessa come mai ha fatto certe cose (che non vi racconto perché altrimenti vi rovino la lettura) – si “confessa” con un Pastore di una chiesetta. Dovrà raccontare quasi tutta la sua vita, così come l’ha vista lei (si scoprirà in fondo che non è andata proprio come ha raccontato al pastore). Una vita difficile che l’ha portata, alla fine, a fare la prostituta regalandole, sì, […]

liberliber.it

Dove potete trovare “libri” gratuiti… Riconosco che fra sfogliare un libro e maneggiare una serie di pagine stampate ci sono molte differenze. Ma se volete leggere qualcosa, soprattutto un classico – non più coperto da copyright – e non vi va di spendere grosse cifre per edizioni particolari oppure non lo trovate più stampato, può venirvi incontro il sito www.liberliber.it. Io avevo voglia di leggermi la “dodicesima notte” di Shakespeare… prima di cercarlo in qualche libreria ho fatto una ricerca su Internet ed ho (ri)trovato questo sito… Il “ri” è perché, dopo, mi sono ricordato di aver già visionato tale sito in passato, ma non avevo ancora mai sfruttato i suoi servizi. Come funziona? Potete andare sul sito, cercare l’autore che vi interessa e controllare quali opere sono disponibili. Le opere sono tutte gratuite o perché è finito il periodo di copyright, o perché l’autore le ha espressamente dichiarate fruibili. Il lavoro di “digitalizzazione” (cioè di copiatura su PC) è fatto da volontari o – in qualche caso – attraverso fondi o sponsorizzazioni. Certo: se trovate utile questo sito potete fare una donazione o acquistare un loro gadget, così aiuterete a mantenere attivo il sito ed il servizio, ma non è obbligatorio “pagare” qualcosa. Merita dargli un’occhiata: www.liberliber.it. Io ho trovato la qualità della “dodicesima notte” ottima… insomma, non è una copia fatta coi piedi dell’originale, ma è un documento (rtf, apribile con Microsoft Word ed i più comuni editor di testo) ben fatto, correttamente formattato e impaginato. Sì, lo […]

Settimana da fumetti…

Sarà stata la settimana scorsa, passata come ferie “impegnate” (ho fatto da educatore ad un gruppo di ragazzi, esperienza bellissima ma stancante), o forse il rush finale nel concludere la lettura – prima della settimana di ferie – di “Lolita” di Nabokov e di “Un ragazzo” di Hornby. O forse è semplicemente il tornare alla routine quotidiana… Fatto sta che il mio cervello, momentaneamente, si rifiuta di incominciare un altro libro. Certo, forse io mi aspettavo troppo: ho provato a dargli in pasto “la montagna incantata” di Mann e forse lui si è spaventato. Per ora accetta solo fumetti: mi sono riletto alcune raccolte di Calvin & Hobbes e Garfield, il numero di settembre di Lupo Alberto ed anche qualche fumetto disney… Entro sabato concluderò la cura-fumetto: vediamo se il relax propinato ai miei (pochi) neuroni riuscirà a dare qualche frutto. Se nel fine settimana comincio un nuovo libro significa che le cose stanno migliorando e che a breve troverete nuovi post. Altrimenti inizierete a trovare in questo blog informazioni e nuove ricchezze di Zio Paperone, resoconti delle avventure di Alberto e Marta, cronache delle bricconerie di Calvin e Hobbes e malefatte del gatto più grasso e simpatico del mondo… Intanto vi saluto, sperando abbiate passato delle belle vacanze…

Un ragazzo (Nick Hornby)

Storia di un adulto ancora ragazzo e di un ragazzo troppo adulto… Credo sia opportuno iniziare con un ringraziamento ad Ale per avermi regalato questo libro… Grazie anche perché, dopo aver letto Lolita di Nabokov, un qualcosa di un po’ più leggero ci voleva. Il libro narra dell’incontro di un ragazzo-vecchio, Marcus, con un adulto-ragazzo, Will, e della “crescita” che tale incontro porterà in entrambi. Dal libro è stato tratto il film “About a boy” con Hugh Grant (vedi scheda del film e scheda su Wikipedia). La trama la faccio semplice – potete approfondirla sulla scheda su Wikipedia (il film rispetta molto il libro): Will è un adulto 36enne che cerca di divertirsi e prendere la vita alla leggera, senza troppe preoccupazioni. In pratica, nell’animo, è rimasto un ragazzo. Vive di rendita: suo padre ha scritto una canzone sul Natale che ha avuto un grande successo. Tutti gli anni, inisieme alle roialty, torna la canzone a tormentarlo – tutti gli anni sempre qualche giorno prima – e lui proprio non riesce a sopportarla. Ma purtroppo il suo stile di vita dipende da lei… Marcus è un ragazzo introverso, che vive con sua madre (separata dal marito) – vegetariana, salutista e forse troppo ingabbiata nei suoi principi tanto che ha costruito la crescita di Marcus nella sua stessa gabbia. Rispetto ai ragazzi della sua età è fuori luogo, fuori tempo, e per alcuni compagni di classe è anche un po’ fuori di testa. L’incontro fra i due è qualcosa di molto […]

Lolita (Vladimir Nabokov)

Confessione d’amore di un pedofilo Iniziando a leggere il romanzo, magari un po’ superficialmente, la mia prima impressione è stata “Mamma mia!!!” (sì, con tre punti esclamativi). Perché la pedofilia non l’ho mai sopportata, e il romanzo (semplificando) è scritto in prima persona, in forma di “memorie”, da Humbert Humbert, persona che tutti noi, penso, considereremmo pedofilo Attenzione: non si tratta di “pedofilia” del tipo “rapisco una ragazzina, mi diverto con lei e la faccio fuori”. La cosa è più fine: come scoprirete leggendo il libro (o il seguito del post) Humbert ama una certa bambina e – paradossalmente – non le farebbe nessun male, anche se non si rende conto che quello che fa con lei – e quello che prova per le ragazzine in generale – è una distorsione dell’amore. Comunque sia, mi sono imposto di proseguire per alcuni motivi: il primo è che si trattava – appunto – di un romanzo e non di una storia vera (anche se realistica). Il secondo è che, a livello letterario, è un capolavoro. La voglia di leggere Lolita mi è venuta dalle solite “lezioni” di letteratura impartite dalla professoressa Nafisi ai suoi studenti universitari e raccontate in “Leggere Lolita a Teheran” (vedi il mio post sul libro). E poi, sinceramente, ne avevo sentito parlare, anche se forse più per l’omonimo film di Kubric tratto dal libro che per il libro stesso. E poi, purtroppo, è entrato nell’uso comune il termine “Lolita” per indicare una ragazzina (solitamente minorenne) che sembra avere costumi […]

Racconti dell’impossibile (E. A. Poe)

Raccolta di 10 racconti impossibili Avevo già letto qualcosa di Allan Poe (altra raccolta sul mistero…) e quindi sapevo cosa aspettarmi, ma sinceramente questa seconda raccolta mi è emozionato un po’ meno… Certo, ci sono racconti ironici, vengono descritti panorami da favola (o forse sarebbe meglio dire altamente esoterici), vengono riportati discussioni col diavolo e dispetti di demoni… però sono rimasto un po’ meno colpito rispetto alla mia precedente lettura. Diciamo subito che – secondo la suddivisione di Baudelaire – questa raccolta è un miscuglio di racconti che non trovano posto nelle altre raccolte (permettetemi di interpretare a modo mio quello che viene detto nei primi righi dell’introduzione). Però concordo con l’introduzione che l’originalità regna anche in questi racconti. Continuando nella mia interpretazione e paragonando questi racconti a ciò che in musica potevano essere i “b-sides” (i lati B dei 45 giri, di solito relegati a brani di minor spessore) devo confessare che l’originalità non manca, anche se espressa leggermente sotto tono rispetto ad altri racconti. Per dirla in parole povere: merita leggere questo libro? Sì, senz’altro merita, ma non ci aspettiamo le punte di eccellenza di altre raccolte di Poe. Non voglio solo stroncare: iniziamo col descrivere i lati positivi. Il primo è sicuramente legato allo stile di Poe: la ricchezza espressiva (anche se a volte eccede con termini stranieri) e la sua mania di particolareggiare una descrizione (sia essa di un panorama reale che di un personaggio inventato) fanno apprezzare i suoi romanzi. E ricordiamoci che molte delle […]

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