I fantasmi di Sherlock (Massimo Polidoro)

I fantasmi di Sherlock (Massimo Polidoro)

E se lo spirito di Conan Doyle tornasse fra di noi ad ispirare nuovi autori per nuove gesta del famoso detective nato dalla sua penna? Magari lo spirito letterario è tornato – o forse non si è mai sopito: in questi giorni ho visto due libri che riprendono (senza scimmiottare o copiare), estendono, accompagnano le gesta del famoso detective. In questo articolo mi concentrerò su nuove avventure (ideate da Polidoro) per il vecchio investigatore. In un futuro articolo tratterò anche la sorella minore di Holmes, Enola, ma solo ed esclusivamente dopo aver letto il libro (chi mi segue dall’inizio lo sa che la mia regola è “prima si legge, poi si commenta”) – appena pubblico l’articolo, troverete qui il link. Massimo Polidoro (wiki, sito), grande appassionato delle avventure di Sherlock Holmes, nonché solerte sostenitore delle sue tecniche investigative, ha provato ad afferrare l’essenza di scrittore di Doyle e l’ha declinata su un piano “scivoloso”: quel paranormale che per Sherlock era finzione ed inganno mentre per Doyle era realtà e (una superiore) verità. Occorre qui trattare subito questa dicotomia. Doyle fu un fervente spiritista, soprattutto dopo la morte del figlio durante la seconda guerra mondiale. Ma anche prima di questa tragedia aveva iniziato ad interessarsi di veggenti, contattisti, medium. Aveva persino stretto amicizia con Houdini (che costantemente gli confessava che i suoi erano trucchi, ma Sir Arthur si rifiutava di accettare questa cosa). La cosa buffa è che nonostante queste sue idee, mantenne Holmes estremamente razionale, sempre legato alla realtà dei […]

Racconti Fantastici (Tarchetti)

Recensione (breve) di https://it.wikisource.org/wiki/Racconti_fantastici_(Tarchetti) Fra le varie notizie che leggo ci sono anche i cinguettii di Query On Line, testata elettronica che fa capo al Cicap, e che ogni tanto propone letture che mi incuriosiscono. E’ il caso di un twit di un paio di giorni fa, che presenta un autore a me sconosciuto (Igino Ugo Tarchetti) che scopro aver scritto alcuni racconti dell’insolito in un periodo assai lontano (questo “Racconti Fantastici”, una raccolta di racconti, è del 1869). La cosa ancor più carina è che i racconti sono disponibili gratuitamente su WikiSource (una “libreria” on line, libera), e quindi ne ho approfittato per leggerli. Sì, al plurale, perché – partito dal racconto indicato da Query – mi son voluto leggere tutti e 5 i racconti presenti nella raccolta (bastano 3 ore per farlo). Il primo pensiero è andato ai Racconti di Poe: l’autore è di poco successivo a Poe ed è probabile che lo abbia “conosciuto” (letteralmente parlando). L’opera citata in questo post è del 1869, mentre i racconti del terrore di Poe sono degli anni ’30 (del 1800). A proposito: ecco la sezione gratuita di Poe su WikiSource. Capisco, quindi, che Tarchetti possa aver letto qualcosa di Poe e si sia fatto ispirare per i suoi racconti fantastici. Due parole sui singoli racconti che, come dicevo sopra, sono veloci da leggere. Tutti, tranne forse “La lettera U” iniziano con una digressione sul tema che verrà affrontato, in molti casi di tipo scettico “ma…” (non ci credevo, ma ho […]

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