Promozione personale (1 di 2)

Ogni tanto permettetemi un po’ di promozione personale… Ho avuto la fortuna di trovare, a Montespertoli, un gruppo di persone appassionate di fotografia come me. Anzi: molte di loro sicuramente più di me. Persone che si ritrovano ogni due settimane in semplicità e allegria e da cui spesso “rubo” consigli, tecniche e suggerimenti. Si tratta del “Circolo Fotografico Fermoimmagine di Montespertoli” (per gli amici CFFM: ecco il sito ufficiale e la pagina facebook). E (anche) quest’anno ho l’onore di esporre una mia foto insieme alle loro, in una mostra collettiva dal tema suggestivo (come potete vedere dalla locandina): “Mani – La magia di un gesto”. La nostra mostra fotografica fa parte delle varie attività che animano Montespertoli durante la “58° Mostra del Chianti“, una fiera eno-gastronomica dedicata al Chianti e ai prodotti locali. Approfittatene: fra il 30 maggio ed il 7 giugno passate ad assaggiare e degustare, e fra un bicchiere e l’altro fate un salto al “Loft 19” dove potrete ammirare i nostri lavori. Sulla pagina facebook del CFFM troverete tutti i dettagli (luogo della mostra, orari di apertura) per venirci a trovare. Mentre per il programma della 58° Mostra del Chianti vi rimando al loro sito web.

Non è stagione (Antonio Manzini)

Hop hop hop. Su forza Francesco, che devi riprendere il ritmo! Eh sì, anche perché oggi mi sono arrivati ben tre libri (un Malvaldi non giallo, una “Selleriana” crisi in giallo e sette lezione di fisica – tanto ne parlerò fra qualche settimana 🙂 ). Quindi forza, scriviamo ciò che Manzini fa vivere al suo Rocco Schiavone. Perché il Vice Questore Rocco Schiavone sia stato spedito da Roma ad Aosta non lo so: ha fatto qualche errore nel passato e si è meritato (lo dice anche lui) un trasferimento punitivo. Io ho conosciuto il personaggio attraverso le raccolte di racconti gialli della Sellerio (come Capodanno, Ferragosto, Carnevale o Vacanze in giallo…) e non ho ancora scoperto cosa sia successo. Qualche idea ce l’ho, visto il personaggio, ma mi sa che in futuro debba fare un tuffo nel passato di Rocco. E’ un personaggio particolare, che non ama i fronzoli, neppure nelle indagini. Tanto che si potrebbe benissimo applicare a lui il detto “il fine giustifica i mezzi”. Maniere abbastanza spicce: se c’è da risolvere un caso non si preoccupa di seguire tutti i passi legali e a volte prende scorciatoie che lasciano sorpresi i suoi (quasi) nuovi colleghi. Bè, in questo caso fa molto bene: è in gioco la vita di una ragazza e visto (anche) l’ostracismo dei suoi genitori, Schiavone applica tutte quelle tecniche che hanno poco di legale per indagare, scoprire, collegare i vari fatti e giungere ad una soluzione e – quel che più conta – alla salvezza della persona. La giornata inizia con due […]

Pane e bugie : La verità su ciò che mangiamo / I pregiudizi, gli interessi, i miti, le paure (Dario Bressanini)

Uff… no, non è per il libro (che, comunque, è un mattoncino di oltre 300 pagine), ma semplicemente perché sono ancora calato in un periodo intenso sia per lavoro che per altri motivi. Sono contento, sì, ma a volte mi tocca rimandare alcune cose. Come questo post, che pubblico un mese dopo aver finito il libro. Come successo in passato con altri libri dello stesso autore (tipo “Le bugie nel carrello“) mi trovo a dover scegliere fra fare un post più esaustivo (che analizzi ad uno ad uno i vari capitoli dell’opera) oppure un post breve, che descriva semplicemente perché lo consiglio e dando solo generiche indicazioni senza entrare troppo nel dettaglio. Siccome sono per natura pigro ma, soprattutto, dato che sono le 23 passate, penso che opterò per la seconda opzione. Cosa si trova nel libro? Un po’ di scienza, di quella vera. Se avete letto altri miei post sui libri di Dario sapete già come la penso. Ma riassumo per tutti il concetto: Bressanini è uno scienziato che analizza (misura, controlla, verifica) i fatti e ci porta a conoscere meglio alcuni argomenti. Fornisce al consumatore più consapevolezza rispetto alla merce che va ad acquistare. Ma quali sono questi fatti ed argomenti? Potrei rispondere con un’altra domanda: quali sono le mode più in voga nel consumo di cibo? Salutismo e Bio (cibo biologico). Superficialmente si potrebbe pensare che Dario affronti nel libro le tematiche Bio (e, sempre superficialmente, potrebbe sembrare che si scagli contro i cibi biologici) ma l’autore, […]

Pronti! Attenti! Acquistate! (il “nuovo” Marco Malvaldi)

Ecco un nuovo libro di Malvaldi, ma questa volta non c’entra il Bar Lume né nessun vecchietto è chiamato ad indagare (e soprattutto a spettegolare). Si tratta di un saggio in cui si analizzano varie vicende sportive dove (per esempio) quella che pareva una vittoria certa si è trasformata in una cocente sconfitta. Il testo introduttivo trovato su Amazon recita: “Cos’è successo? Tenderemmo a pensare che sia l’eccessiva pressione la causa della débàcle, e in parte c’entra, ma la risposta è un’altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza” (il grassetto è mio: sono le due principali caratteristiche per cui adoro gli scritti di Marco). Atroce dubbio! Amletico dilemma! Prendo la versione Kindle (così inizio subito a leggerlo e spendo solo 9,99 Eur, ma lascerà un posto vuoto nella mia libreria) oppure la versione cartacea (che mi deposita 183 pagine + copertina in libreria, ma mi arriva in 2-3 giorni e mi costa 15,30 Eur)? Consumato in questa tremenda indecisione, andrò a prendere un caffè e poi farò click su “Acquista”!

#IoLeggoPerché…

Perché leggere? “Quando si vuole imparare qualcosa,non si legge un libro, si parla con qualcuno” è una frase del film “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” che mi è rimasta scolpita nella mente. Ma, pur apprezzandola, non mi sento di condividerla. Secondo me la conoscenza passa attraverso le due cose: leggere (per scoprire cose o punti di vista nuovi) e parlare con qualcuno (per confrontarsi e capire meglio). Ed oggi è una giornata importante per la lettura: è la “Giornata Nazionale del Libro e del Diritto d’Autore” e con molteplici iniziative si cerca di attrarre tutti al lato oscuro della for… ehm, scusate, al “lato chiaro” (le pagine aperte) del libro. Come non farsi richiamare, con senso civico, da questa iniziativa e contribuire ad essa? Anche e soprattutto se essa diventa funzionale allo svuotamento di parte degli scaffali (da riempire, poi, con nuovi libri)? Insomma, anche io ho dato il mio piccolo contributo: un po’ di libri (sì, quelli dell’immagine, ed altri) ad un amico e collega che li porterà in piazza Mino a Fiesole, dove sarà allestito uno stand pressoil quale, dalle 16 di oggi, chi vuole potrà andare a prelevare GRATUITAMENTE uno qualsiasi dei libri presenti. Certo: è più carino se ne portate uno in cambio (è una iniziativa di scambio librario) ma se proprio non lo avete gli addetti chiuderanno un occhio 😉 (dal sito #ioleggoperché: evento di Fiesole) In Piazza Mino potrete trovare il libro che vi farà innamorare. Dalle 16,00 alle 19,30 sarà allestito uno stand, dove sarà […]

Andar per foto nel borgo delle camelie…

Mi piace fotografare paesaggi e natura, l’ho sempre detto. E quindi, quando ho saputo di questa occasione, mi son precipitato: la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia. C’è un piccolo borgo, Pieve e Sant’Andrea a Compito, sui colli vicino a Lucca, dove da anni si coltivano camelie con l’intento di salvaguardare le moltissime varietà esistenti (ed alcune a rischio di sparizione). Vuoi per il terreno particolarmente adatto, vuoi per il microclima, il paesello sembra essere il luogo più adatto della Toscana (e forse di Europa) per questo progetto. Tutti gli anni, nel periodo di maggior fioritura (marzo, per la maggior parte delle varietà), viene organizzata una mostra al “camelieto” (il terreno dove vengono coltivate molte varietà di camelie) ed una festa paesana grazie alla quale si può scoprire il fantastico mondo delle camelie (dalla cucina all’arredamento, a vari prodotti, primo fra tutti il tè, dato che si ricava da una varietà della famiglia di camelie). Purtroppo quest’anno son potuto arrivare alla mostra solo alle 16.00, quando ormai tutto era in chiusura (alle 18 la mostra veniva chiusa), ed ho potuto godere solo del camelieto e degli scorci panoramici del borgo. Ma se vi piacciono questi fiori l’anno prossimo non potete mancare. Troverete le informazioni, appena saranno disponibili, sul sito della mostra. Una nota: anche se siete appassionati di tè vi conviene fare un salto alla mostra: sono presenti stand giapponesi che spiegano molte cose sui riti legati a questa bevanda e sulle tecniche di preparazione. Mi è dispiaciuto non poterli vedere, ma dalle […]

Libro postumo per Giorgio Faletti

Condivido con voi una notizia che mi ha fatto piacere. Varie testate giornalistiche riportano una prossima uscita di “La Piuma“, racconto di Giorgio Faletti, che ormai ci ha lasciati da circa 1 anno. Mi innamorai di lui scrittore (mentre ero già innamorato dei personaggi che, come comico, ogni tanto ci presentava) nel 2002, col suo romanzo di esordio “Io uccido”, riproposto l’anno scorso (in una edizione particolarmente curata) da Baldini  & Castoldi. Purtroppo questo blog è nato 4 anni dopo… non scrissi niente di quel romanzo. Però Faletti divenne uno dei miei termini di paragone (e lo è tutt’ora) per i thriller letti da allora in poi. Sì, è vero, i successivi romanzi mi avevo un po’ deluso (neppure Faletti è stato in grado di raggiungere il Faletti d’esordio 🙂 ). Io Uccido, secondo me, in una scala da 1 a 10 merita il valore massimo. I romanzi successivi si posizionavano, sulla stessa scala, fra 7 e 9. Mi son piaciuti, ma non mi davano le stesse emozioni e sensazioni del romanzo di esordio. Apprezzo tutt’ora il suo modo di scrivere che vira molto sul noir: quando leggi i suoi romanzi hai l’impressione di trovarti in una stanza fumosa, bevendo un whisky di second’ordine e ascoltando, dalla voce un po’ roca dell’eroe maledetto, i frammenti della storia… Tutto questo si traduce in un “comprerò quel libro”. Forse non il 13 maggio (data di uscita prevista, riportata su notizia Ansa), forse qualche giorno dopo. Ho cercato sul sito dell’editore (ancora Baldini & Castoldi) ma non ci […]

Maledetti toscani (Curzio Malaparte)

Incuriosisci oggi, incuriosisci domani, alla fine mi è toccato cercare (perché non si trova nelle librerie “standard”, ma va cercato in quelle che si occupano di “antiquariato”, essendo un libro “vecchiotto”) e comprare questa opera di Curzio Malaparte, nome d’arte di Kurt Erich Suckert, nato (nonostante il nome) a Prato e grande estimatore dei toscani. Tanto che apre il primo capitolo (almeno nella trentacinquesima edizione in mio possesso) con “E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani“. E come dargli torto? Son pienamente d’accordo anche io! Possiamo chiudere il post qui: leggete il libro, meditate, e se siete toscani gioite, sennò pentitevene 🙂 No, non scherziamo, una delle bellezze Italiche è proprio la commistione fra tanti popoli, la fusione di tante culture, l’intreccio di tante idee: è uno dei nostri maggiori pregi, ma anche uno dei nostri più grandi difetti; ci dona genio e sregolatezza… Però, sul fatto che i toscani siano un popolo particolare, ci son tornato più volte (spesso legandomi alle intemperanze dei quattro vecchietti del Bar Lume nei romanzi di Malvaldi). Con la battuta (spesso cinica e sfrontata) sempre pronta, con quell’aria un po’ superiore, senza peli sulla lingua (né propri, né di altri – per dir la verità in battuta), spesso litigiosi e faziosi, che non danno facilmente l’amicizia, ma quando la danno è speciale… Insomma, questi toscani sono un popolo un po’ strano: che sia frutto del DNA ereditato dagli etruschi (come accenna Curzio in alcune parti) o semplicemente perché son cresciuti […]

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