Il piccolo manuale dei giochi di una volta (Francesco Guccini)

Post breve con consiglio di lettura da ombrellone 🙂 Continua l’operazione nostalgia di Francesco Guccini. Dopo il dizionario delle cose perdute (uno e due) ora ci propone “Il piccolo manuale dei giochi di una volta“: cioè quei giochi che lui faceva da ragazzo, insieme ai suoi amici, utilizzando il materiale più vario (ma quasi sempre di recupero). Accanto ai suoi ricordi di infanzia e gioventù, Giovanni Manna illustra i giochi e fornisce istruzioni passo passo per ricrearli. Ho avuto la possibilità di sfogliarlo (ancora non l’ho letto): è molto carino. Guccini è sempre bravo a raccontare storie, e le illustrazioni di Manna, in stile un po’ retrò, danno al volume una atmosfera anni ’60 (assomiglia, come stile, a qualche vecchio libro di cucina di mia madre). Se cercate qualcosa da leggere sotto l’ombrellone, questo potrebbe fare al caso vostro. Lo potete apprezzare sia come adulti (perché vi riporta alla vostra giovinezza) sia come adolescenti (ci sono idee e indicazioni per creare dei giochi semplici e coinvolgenti). Io lo comprerò? Sinceramente non lo so: come scritto in altri post devo iniziare a stare attento al budget per i libri. Vedo che su IBS (da dove ho preso la copertina) viene a 12,75 Eur. Stesso prezzo su Amazon. Non è particolarmente alto (nella media degli altri libri simili), ma preferisco attendere un po’ prima di impegnare oltre 12 Eur in questo titolo (intanto lo metto nella mia lista dei desideri di Amazon). Oppure dovrò iniziare a rivolgermi a qualche biblioteca (ma quando ci entro, devono buttarmi fuori a forza all’orario di chiusura). […]

La piuma (Giorgio Faletti)

Finalmente, dopo un po’ di tempo lasciato a candire, eccomi a parlare di questa opera postuma di Faletti. Come raccontato nel precedente post si tratta di qualcosa che Giorgio aveva tenuto in un cassetto in attesa di dare qualche limatina e piccole aggiustature. Non è un romanzo, ma piuttosto una favola, nello stile (permettetemi l’accostamento) del Piccolo Principe. Il personaggio principale è, appunto, una piuma bianchissima che vola in vari ambienti e cerca una persona speciale, che possa credere in lei, per mostrarle un tesoro magnifico. E nel suo cammino incontra vari personaggi, tutti indaffarati in faccende  molto terrestri da non accorgersi di lei o da soffiarla via infastiditi. Fino a che la piuma non trova una persona speciale… Perché l’ho accostata al Piccolo Principe, direte voi? A mio avviso ci sono due elementi che nei due racconti vanno paralleli. La piuma, come il Piccolo Principe, si sposta e scopre mondi nuovi. E nel farlo indaga l’animo umano. In questo secondo elemento il Piccolo Principe è più complesso e completo: indaga sé stesso (nel rapporto con la rosa e con la volpe) e indaga gli altri (quando incontra i personaggi nei vari pianeti). La piuma, invece, osserva solo i mondi dove si trova, e aiuta il lettore a percepire le sensazioni emanate dalle persone che incontra (allegria, sofferenza, tristezza, noia, sete di potere). Sembra quasi che Giorgio abbia voluto indagare l’animo umano (un po’ lo aveva fatto anche nei suoi romanzi) fornendoci delle “fotografie”, dei brevi incontri con i personaggi che ci  presenta: ognuno […]

Uffa, mi devo di nuovo precipitare in libreria…

Tornano Massimo ed Alice (insieme ai vecchietti? Chissà…) ad indagare. Dice l’autore che si tratta di un racconto “particolare”… Non è che finalmente si scopre se la loro storia d’amore ha un futuro? Sembra, infatti, che i due siano insieme, in vacanza, in un posto improbabile per la stagione. Ma facciamoci raccontare qualcosa dall’autore: ecco il post sul suo fan club. Insomma, il 2 luglio a comprare “Turisti in giallo”, ennesima raccolta Sellerio con un nuovo racconto di Malvaldi (e, dopo aver letto, vi dirò chi altri c’era). Buona lettura.  

La crisi in giallo (AA. VV.)

Altra raccolta di sei racconti a cura di Sellerio, dove il giallo incontra i problemi di tutti i giorni e i vari indagatori (o quasi) si scontrano con i problemi legati alla crisi. Si parte con Antonio Manzini (“L’anello mancante“) che fa indagare il suo Schiavone su un morto trovato in una cappella al cimitero (sì, lo so, di solito i morti stanno al cimitero, ma questo era di troppo). Se all’inizio poteva sembrare una particolare storia di attaccamento amoroso, alla fine si rivelerà un semplice stratagemma per nascondere qualcosa. E Schiavone, con i suoi metodi, riuscirà a mettere tutto a posto. Ecco invece un autore che ho gradito nella precedente raccolta (Vacanze in giallo) e che ritrovo con piacere in questa: Gaetano Savatteri. Soprattutto perché intreccia il racconto con (quella che sembra) la sua vita reale. In questa nuova storia (“Il fatto viene dopo“) fa riferimenti alla precedente e, anzi, la vicenda si scatena proprio perché i personaggi a lui intorno (veri o inventati, chissà) riconoscono in lui il famoso scrittore che ha pubblicato un racconto e gli chiedono, per questo, di parlare dei loro problemi. Purtroppo la vicenda è fin troppo tragica e i danni della crisi, in questo racconto, sono pesanti. Per fortuna l’autore sa ben dosare leggerezza e serietà, ironia, critica e saggezza. “Chi ha pane non ha denti, chi ha denti non ha pane” ci dice Francesco Recami, raccontandoci ancora una volta degli inquilini della casa di ringhiera. Le cose sono un po’ cambiate, ma il vecchio Consonni e la […]

Sette brevi lezioni di fisica (Carlo Rovelli)

Piccolo post per piccolo libro: 85 pagine in un formato ben più che tascabile (si trasporta veramente bene) ma dal contenuto molto intenso (purtroppo anche il prezzo, 10 Eur, si avvicina più al contenuto che alle dimensioni 🙁 ) Chi mi segue sa che sono “curioso” in generale di tutte le scienze ed in particolare di fisica, e quindi mi son voluto leggere questo libricino edito da Adelphi. L’autore l’ho sentito nominare in qualche blog e – sentilo oggi, sentilo domani – mi è presa la curiosità di scoprire anche lui. Sapevo che il libro era piccolo e che sarebbe stato un “bignami” di cose già sentite, ma ogni tanto un riassunto fa bene. Il libro è diviso in 7 “lezioni” seguite da un brevissimo indice analitico e precedute da una premessa. Le lezioni sono come “inanellate” in un filo logico che (ovviamente in modo indicativo) rappresenta l’evoluzione della fisica in questo ultimo secolo. Da “La più bella delle teorie” (la relatività di Einstein) si passa a “I quanti” e quindi a “L’architettura del cosmo” (non tanto le galassie ma come è nato e come è costituito). L’autore spiega quindi quali sono gli elementi fondanti del cosmo nella lezione sulle “Particelle” per arrivare a “Grani di spazio” (come conciliare relatività e teorie quantistiche) e procede con “La probabilità, il tempo, e il calore dei buchi neri”. In chiusura parla di “Noi”, cioè gli uomini di oggi e quello che ci aspetta in un domani forse non troppo lontano. La trattazione dei vari argomenti è molto leggera […]

Ad un passo dalla luna…

No, il titolo di questo post non è una metafora di un sogno mancato per un soffio, ma descrive la situazione reale in cui mi son trovato sabato sera, introno alle 23.30, al Museo della Marineria di Viareggio. Ma iniziamo con ordine. Fra i personaggi “internettiani” che seguo c’è Paolo Attivissimo, giornalista, divulgatore scientifico, cacciatore di bufale, appassionato di missioni spaziali e di astronomia (no, non quella degli oroscopi – quella roba indefinita lì è l’astrologia – questa invece si occupa dell’osservazione delle stelle, dei pianeti e di tutti i fenomeni “celesti”). Fra i suoi amici c’è Luigi Pizzimenti, curatore del padiglione spaziale presso il parco-museo del volo “Volandia” a Milano e direttore della sezione astronautica dell’osservatorio FOAM13. Anche lui appassionato di missioni spaziali, astronomia ecc ecc (fra le altre cose, ha intervistato alcuni degli astronauti che hanno messo piede sulla luna). Luigi ha chiesto alla Nasa (la faccio MOOOOLTO semplice) “Ehi, potete prestarmi una roccia lunare che faccio qualche conferenza in qua e là in Italia?” E la Nasa ha risposto “Sure! No problem!” e gli dicono che può andare a prenderla. Allora Luigi chiede a Paolo, vista la comune passione, di aggregarsi alla doppia spedizione: la prima per prendere la roccia, la seconda per portarla fra monti e valli italiche. Paolo, come potrete immaginare, appena riceve questa proposta si sente felice come un bambino la notte di Natale quando scopre che Babbo Natale non solo esiste ma è andato ben oltre la sua lista di regali. Per farla breve (perché breve non è), Paolo e […]

“Allende Baricco Benni Coe De Luca Gordimer Lessing Maggiani Oz Tomasi di Lampedusa raccontano”

Regalo ben gradito, quello del Natale 2014: una versione di Trivial Pursuit con domande incentrate sul mondo della letteratura e dintorni (compreso anche il cinema). Insieme al gioco, incluso nella scatola, Feltrinelli aveva inserito il libro che sto recensendo e che raccoglie una serie di racconti degli autori citati nel titolo. Forse sono abituato male (alle raccolte “gialle” di Sellerio) ma non mi ha colpito molto questo libro. In primis perché non si capisce se c’è un filo logico o se è un semplice copia e incolla di pezzi di autori importanti ma scelti un po’ a caso. E poi perché non si capisce nemmeno se il brano fa parte di un racconto più ampio o se è un pezzo scritto appositamente per questa raccolta. Il primo frammento, “Libri” di Alessandro Baricco, sembra essere estratto da qualcosa di più ampio (si intuisce dal primo capitolo del frammento, ma non ci sono introduzioni esplicative) e sembra calato nel contesto. Si parla di libri, autori, letteratura, imbarbarimento della qualità dei testi. Anche carino (mi è piaciuto leggerlo) ma che lascia le cose un po’ in sospeso… Amos Oz, con “Papà” ci racconta la storia di un giovane israeliano, un ragazzo, diviso fra i suoi doveri presso il Kibbuz dove è ospitato e fra l’onore che vorrebbe rendere al padre. Nel racconto il lettore segue il ragazzo dal Kibbuz alla casa di cura dove si trova il padre e vive le perplessità su cui il ragazzo si trova a riflettere durante il viaggio: un contrasto i […]

Promozione personale (2 di 2)

Oggi sono in vena di autopromuovermi… Ebbene sì, con degli amici abbiamo formato un band musicale che suona cover (e prossimamente anche pezzi nostri) Pop-Rock. Sono ormai tre anni che suoniamo insieme e l’anno scorso ci siamo divertiti ad andar per sagre e feste ad animare un po’ le serate e a far ballettare un po’ di persone. Venite a vederci, una delle prossime sere estive. Magari vi fermate a mangiare in una delle sagre paesane dove suoneremo, così potete gustare qualche buon manicaretto locale o bere una buona birra o un buon vino, il tutto al fresco della campagna toscana (insomma, siamo anche una buona scusa per uscire dal caldo cittadino). Vi aspettiamo!!! Ah, quasi dimenticavo: per sapere dove e quando suoneremo, visitate la nostra pagina facebook. Oltre alle date dei concerti, ci trovate video e foto delle nostre performance. E – per le comunicazioni dell’ultimo minuto – iscrivetevi al nostro canale twitter: @The_Owls_Live.

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