Racconti dell’impossibile (E. A. Poe)
Raccolta di 10 racconti impossibili Avevo già letto qualcosa di Allan Poe (altra raccolta sul mistero…) e quindi sapevo cosa aspettarmi, ma sinceramente questa seconda raccolta mi è emozionato un po’ meno… Certo, ci sono racconti ironici, vengono descritti panorami da favola (o forse sarebbe meglio dire altamente esoterici), vengono riportati discussioni col diavolo e dispetti di demoni… però sono rimasto un po’ meno colpito rispetto alla mia precedente lettura. Diciamo subito che – secondo la suddivisione di Baudelaire – questa raccolta è un miscuglio di racconti che non trovano posto nelle altre raccolte (permettetemi di interpretare a modo mio quello che viene detto nei primi righi dell’introduzione). Però concordo con l’introduzione che l’originalità regna anche in questi racconti. Continuando nella mia interpretazione e paragonando questi racconti a ciò che in musica potevano essere i “b-sides” (i lati B dei 45 giri, di solito relegati a brani di minor spessore) devo confessare che l’originalità non manca, anche se espressa leggermente sotto tono rispetto ad altri racconti. Per dirla in parole povere: merita leggere questo libro? Sì, senz’altro merita, ma non ci aspettiamo le punte di eccellenza di altre raccolte di Poe. Non voglio solo stroncare: iniziamo col descrivere i lati positivi. Il primo è sicuramente legato allo stile di Poe: la ricchezza espressiva (anche se a volte eccede con termini stranieri) e la sua mania di particolareggiare una descrizione (sia essa di un panorama reale che di un personaggio inventato) fanno apprezzare i suoi romanzi. E ricordiamoci che molte delle […]