La mia distanza dalle stelle (Giuliana Pitti)
Diario di un nobile alla ricerca del significato dell’amicizia Nonostante si tratti di un piccolo libricino di appena 60 pagine, questo racconto è bello denso. Me lo ha consigliato un’amica che conosce l’autrice e – devo dire – sono contento di aver seguito il suo consiglio. Giuliana Pitti è una scrittrice emergente (almeno da quanto ho capito ha partecipato a qualche concorso letterario – arrivando anche bene – e questo è uno dei suoi primi libri veri e propri) e sembra avere tutte le carte n regola per arrivare in alto. Il libro è una specie di diario di “Niko” Baldini (vedi su facebook), un ragazzo nobile di nascita e con un nobile animo. Crede nell’amicizia, e vive per quella, soprattutto verso due suoi amici: Lami e Albè. E’ proprio perché questa amicizia sembra decaduta (Albè è a giro per il mondo, Lami è completamente cambiata) che Niko inizia a tenere un diario: è l’esigenza di “mettere in ordine questo caos di emozioni che ho dentro”. Certo, l’amicizia… ma tante emozioni sono dovute anche alla famiglia Baldi Sempini, di nobili origini. Una madre più manager che mamma, un padre più assente che babbo (ed anche quando è presente non è che si faccia notare molto), convenzioni e impalcature per rafforzare l’idea di nobiltà. Come la storia del doppio nome (Niko in realtà si chiama Ludovicomaria, le sorelle Annamatilde e Vittoriasara), che legato al doppio cognome fa sembrare più nobili… C’è un subbuglio dentro NIko: perché i suoi due amici sono […]